Musica: Gabon, solista dal vivo con strumento a corda, bocca, zucca e archetto simile al berimbau. Sconosciuti nome e data
FACCE & SPICCHI
In questo lavoro abbiamo utilizzato una struttura hexahexaflexagon. Un hexahexa si presenta come un esagono piatto costituito da 6 triangoli equilateri legati fra loro in modo flessibile, sei spicchi sulla cui superficie stanno fotografie di volti che risultano così composti da frammenti accostati. Magia rivestita di matematica fa in modo che un hexahexa sia un oggetto dall'apparenza bidimensionale ma è una striscia di tela chiusa ad anello di Moebius dove sono incollati i triangoli equilateri, la striscia viene poi piegata fra un triangolo e l'altro a generare un esagono regolare. Ogni hexahexa contiene 6 diverse superfici di esagono, qui 6 volti completi. Nel video un hexahexa in azione: in partenza un esagono con un'immagine anteriore e una posteriore. Opportunamente manipolato mostra un caleidoscopio di spicchi dove i frammenti si mescolano e solo di tanto in tanto, a intervalli apparentemente irregolari, appaiono i sei volti completi.
Autori
Nel 1939 Arthur H. Stone, uno studente inglese a Princeton, unendo qualche sua idea di topologia al desiderio di riciclare strisce di carta che avanzavano mentre adattava formati carta US in raccoglitori UK, inventò i Flexagons. I suoi colleghi Bryant Tuckerman, Richard Feynman e John Tukey mostrarono interesse nell'idea, insieme fondarono la Princeton Flexagon Committee.
[Hexahexaflexagon: variante di flexagon a 6 superfici]
La Cucina Pericolosa
Alberta Bamonte, Gianni Rusconi
2019