[Street and room photography, invenzione, interazione, immagini e testi, Kovalam Beach, Hawah Beach, Rockholm’s beach, Munnar, Kuravan and Kurathi, Ramakkalmedu hills, Kerala, India, Arles, Francia, suprematismo bianco e distorsione religiosa, inferno]

Fotografie di Gianni Rusconi. Testi di Chiara Toschi, Gianni Rusconi, Sally Buchanan, God & Sarah _ f.to 350 x 400 _ 114 pp

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Graphic Novels

2013 ~ 2020

… lasciare che la funzione d’onda se la sentisse di collassare proprio sul buon vecchio sistema del fotoromanzo. Così. Tanto per ricordare, una volta ancora, la mancanza di verità fra testo e immagine. in particolare quanto più sono vicine.

M'IO D'IO
Nonostante la premessa, per questo fotoromanzo c’è stata una persona che ha ritenuto opportuno non mostrare per alcuni anni ad amici involontariamente coinvolti questo lavoro perchè i testi sembravano troppo calzanti al loro tratto di vita nel momento in cui sono stati fotografati. E chi mai avrebbe potuto rivelare questi loro moti d’animo così interiori?

FRAGMENTS II
Vive della stessa tecnica: casualità che si incontrano. Tutti e tre i lavori di Graphic Novels mantengono un crinale di funzionamento sul ridere. Qui l’impostazione è tale che i testi estratti da mail e scritti da due persone mostrano nella leggerezza del sorriso come coscientemente scherziamo fra di noi pur avendo intenti ben più seri. In fragments uno statement cogitosamente stilato ci trasferisce da un sentito problema di chastity a dove-finirà-il-mondo? Investiti da una sequela di affermazioni vagamenti apodittiche, che si confrontano con il tipico aspetto mi-faccio-i-fatti-miei dei passanti di fine settimana lavorativa in una metropoli occidentale, sorridiamo a metà della scarsa probabilità quotidiana di simili aliene fissazioni ma consci che ci sia chi, nel suo angolo, ci pensa.

DID YOU KNOW THAT JESUS SPOKE MORE ABOUT HELL…. EVEN MORE THAN HE SPOKE ABOUT HEAVEN?!
Qui il fotoromanzo rischia una coloritura dark non fosse per le estreme stramberie del testo e l’accostamento di immagini che non sono un buon viatico verso pensieri apocalittici. Qui preferisco ridere che proccuparmi di qualcuno che non se ne sta buono buono nel suo angolo a rimuginare ‘ste cose. Forse anche ridere nervosamente sperando di non essere io nel buco e loro armanti di buone intenzioni che cercano di stanarmi.